Dal 1923 al 1925 Ljubka Šorli frequentò l’istituto commerciale di Gorizia. In seguito iniziò a lavorare nel negozio di famiglia, avviato dalla madre per mantenere le tre figlie dopo che il padre, tornato malato dalla guerra, era venuto a mancare nel 1925. Crebbe in un ambiente permeato di valori nazionali e culturali, che la vide impegnata su più fronti: dalle organizzazioni culturali e civili alla vita parrocchiale, dove si prestava come organista, fino alla direzione di un coro femminile.
Ljubim te z grenkobo in slastjo,
svet tolminski, mozaik lepote!
Vanj ujete divje so samote,
ki duha vedrijo in oko.
Kozlov rob, Krnice, Log kraj Soče,
Klanec, Rodine in Tolminka vmes …
V tej podobi košček je nebes,
zvok, beseda – orglice pojoče.
Bučenica gleda prek Tolmina,
vstran, kjer lepi Vogel, Kuk, Škrbina
v poznem soncu rožnato žare.
Zemljica Tolminska, Bog te živi!
V tebi viri so neusahljivi,
ki ob njih napaja se srce.