Alma Karlin (1889-1950) fu una viaggiatrice globale che trasformò le impressioni dei suoi viaggi in romanzi e resoconti di successo. Partì per il suo primo viaggio nel 1914, ma quello più importante si svolse tra il 1919 e il 1928. Prima della guerra visse con la madre Vilibalda per un breve periodo anche a Gorizia, dove era giunta per seguire la sua insegnante di lingue, la signora Pervanje-Kotalik. Insieme ai parenti, si recava spesso a far visita a Ernestina, cognata della madre e zia di Alma, che era direttrice dell’ufficio postale a Kojsko.
Nella sua autobiografia Sama (Sola) si ricorda delle giornate trascorse nel Goriziano:
Sredi Brd, blagoslovljene dežele vina, se razpotegnjeni kraj stiska k pobočju položnega griča. Enoličnost trt prekinjajo figovci in mandljevci, za neštetimi griči pa se ostro nazobčani in zaradi oddaljenosti omehčani dvigajo s snegom pobeljeni vrhovi Alp. Spodaj, med Gorico in Brdi, teče zeleno modra, enkratna Soča.